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Il PANE: povero ed essenziale, nobile e semplice, sano e appetitoso. Nel panorama gastronomico italiano il pane è un alimento fondamentale sia nella tradizione culinaria che nella dieta mediterranea, che ha saputo adeguarsi ai moderni stili di vita e che è riuscito ad adattare la sua immagine alla realtà odierna, diversificando la gamma dei suoi prodotti tanto da diventare al tempo stesso un alimento tradizionale ma innovativo. I consumi di pane negli anni hanno subito una notevole flessione negativa, anche a causa dei messaggi legati a diete troppo rigide che per anni hanno demonizzato i carboidrati cercando di eliminarli dalle abitudini alimentari quotidiane. Il dato positivo emerso da ricerche di settore è stato quello relativo al consumo di pane tradizionale, rivalutato e apprezzato oggi per la genuinità e per il legame che evoca con il territorio. Preferire il pane tradizionale significa rivalutare l’antica arte bianca, riscoprire il legame con la cultura e la storia di un popolo o di un territorio conservandone i profumi e i sapori, apprezzare tecniche di lavorazione autentiche e ispirate alla maestria del rito del “pane fatto in casa”. Oggi sono i panificatori locali ad avere il compito di far rivivere questo rituale e di promuovere l’intera filiera del pane tradizionale, creando delle sinergie con i fornitori, i consumatori, i tecnici di settore, il canale alberghiero e quello della ristorazione.
Il Progetto “Pane di Cappelli” Da sempre attenta alla promozione e alla diffusione dei prodotti più significativi del territorio, l’Associazione Panificatori della Provincia di Chieti, in collaborazione con l’ARSSA, ha recentemente attivato un progetto di filiera con l’impegno di riportare in auge il “Pane di Cappelli”, uno dei prodotti da forno della tradizione abruzzese. Il “Pane di Cappelli”, la cui produzione è iniziata nei primi anni del ‘900 quando, su iniziativa del Senatore abruzzese Raffaele Cappelli, da cui prende il nome, fu realizzata la riforma agraria che ha portato la distinzione tra grani duri e teneri. Il prodotto è caratterizzato, oltre che dalla farina di grano duro “Cappelli”, dall’uso del lievito naturale da cui derivano il profumo intenso ed aromatico, una colorazione interna giallo-paglierino e una durata di conservazione prolungata nel tempo e senza la perdita delle caratteristiche organolettiche. Il percorso progettuale prevede: l’implementazione di una filiera locale, che garantisce la provenienza del grano e la sua rintracciabilità, l’attivazione di accordi con i maggiori produttori di farina locali, la produzione e commercializzazione del “Pane di Cappelli”, il riconoscimento del marchio IGP, la comunicazione ai consumatori. Comunicazione attraverso eventi, materiale divulgativo, supporti di comunicazione e formazione ai protagonisti della filiera sono le attività fondamentali per far conoscere ai consumatori un pane che rievoca nel suo sapore e nel suo profumo il fascino del passato.
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